'In frigo veritas', un laboratorio

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Si chiama "In frigo veritas" il progetto presentato a Sesto Fiorentino che vuole aiutare ragazzi e ragazze con autismo o disabilità a diventare autonomi professionalmente realizzando calamite per frigoriferi e spillette. Il laboratorio consentirà a un gruppo iniziale di dieci ragazze e ragazzi, suddivisi in due gruppi di lavoro, di poter intraprendere un percorso di crescita tramite un impiego lavorativo.

Ideato dalla cooperativa Convoi e della cooperativa Allenamente insieme alle società della salute Firenze Nord Ovest "In frigo veritas" permetterà l'inserimento lavorativo.

"E' un progetto virtuoso, originale e di ampi orizzonti" - così la ha definito l'assessora regionale Spinelli. "La peculiarità del progetto "In frigo veritas" è di mettersi completamente al servizio dei bisogni e delle capacità dei ragazzi e delle ragazze con disabilità, grazie a un ambiente e a delle macchine di lavorazione che sono pensati per adattarsi alle loro capacità. E l'altro aspetto centrale è che tutto questo si va a concretizzare in una produzione vera e propria, che vuole avere la capacità di stare sul mercato. I ragazzi e le ragazze che lavoreranno qui potranno quindi avere un'importante opportunità, diventando artefici del proprio progetto di vita, a partire da quello che sanno e possono fare. Auspichiamo davvero che questa attività possa crescere e che questo modello possa essere condiviso da altre realtà e possa attecchire anche in altri ambiti".

I ragazzi metteranno in produzione calamite e spillette per chiunque, dai cittadini privati che vogliono farsi un regalo alle aziende che vogliono promuovere gadget interni, fino agli uffici turistici che avranno calamite che raf­figureranno i monumenti storici di Firenze.

"In frigo veritas" insieme a quello di Sesto è già in procinto di avviare un laboratorio anche a Castagneto Carducci (con la collaborazione della società della salute Valli Etrusche e del Comune) e a Firenze. I due laboratori complessivamente coinvolgeranno 20 ragazzi e ragazze, e ciascun sito di lavorazione sarà dotato di macchinari ed attrezzature appositamente studiati, per facilità e sicurezza di impiego, per la tipologia di disabilità.

"Il luogo di lavoro - hanno spiegato i responsabili del progetto - si adatterà ai lavoratori, e non viceversa come avviene di solito nelle aziende". Ecco perché, gli spazi del laboratorio sono realizzati seguendo i principi della comunicazione aumentativa, dalle strisce gialle per terra che aiuteranno i ragazzi e le ragazze ad accedere agli spogliatoi, fino ai colori con cui sono contrassegnate le tute da lavoro e le postazioni dedicate alle singole fasi della lavorazione.

055Firenze.it 

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